Chasing pirates

21 Jan

And … due cose. Oggi con Elizabeth abbiamo iniziato a sistemare l’archivio giù al terzo piano. Uno di quelli con gli scaffali che si spostano lungo dei binari – con la manovella. E’ terribilmente enorme, è incredibile, veramente l’applicazione pratica del manuale della museologia. Metterci le mani è semplicemente eccitante. Se poi, aperto uno dei mille mila cassetti dei documenti cartacei, ti trovi davanti decine e decine di edizioni autentiche del

Völkischer Beobachter

o dello Sturmer, beh, l’emozione non ha prezzo. Ti pare davvero che questa storia così recente non sia così mitologica come siamo abituata a vederla noi nei documentari. Non nego di aver provato un sinistro brivido ( o dovrei dire destro?) nel piegare e catalogare una Nazi banner. Non ne avevo mai vista una dal vivo.

Nota per i non addetti ai lavori – perchè credo che quando faremo il film su questa sceneggiatura verrà richiesta una precisazione:

Der Stürmer fu una rivista settimanale pubblicata a partire dal 1923 fino al termine del secondo conflitto mondiale (1945) dall’editore nazista Julius Streicher. Der Stürmer rappresentò un importante veicolo per la propaganda antisemita del Partito nazionalsocialista. Se il nome non vi dice niente, tenete conto che il Signor Streicher venne riconosciuto colpevole di crimini contro l’umanità e condannato alla pena di morte per impiccagione nientepopodimenoche al processo di Norimberga.

A differenza del Völkischer Beobachter, organo di stampa ufficiale del regime nazista, che cercò di trasmettere un’immagine di serietà, Der Stürmer utilizzò un violento stile scandalistico basato su menzogne, oscenità e volgari caricature, spesso a sfondopornografico, che mettevano in guardia la popolazione tedesca dal pericolo della «perversione giudaica».

Ah, last but not least: sto finalmente imparando il tedesco! Al momento, i numeri non hanno più segreti per me😉 e so dire anche pèsca!

One Response to “Chasing pirates”

  1. france nyc January 26, 2011 at 3:10 am #

    UPDATE JAN 25: oggi ho incontrato una bandiera vera e propria! Di tessuto, col cerchio bianco cucito a mano e lo spazio per l’asta.

    Ma soprattutto … @Vale Gori e anche Dariuccio: oggi ho incontrato faccia a faccia un’edizione de l’Aurore (Fede no, per fortuna non c’entra con Aurorina!) con il pamplhet di EMILE ZOLA: J’ACCUSE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Je suis quasi svenuta! E’ quello dell’Affaire Dreyfuss! Ma allora è vero! (Turi Turi – Turi tutto l’anno …)

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