[…]

28 Jan
Sometimes I look around for a while
And realize how very alone am I.
Is everyone like this, or Just me?

Anna Senesh’s Diary – January, 7, 1941.

8 Responses to “[…]”

  1. FEDERICA January 28, 2011 at 11:33 am #

    scusa l’ignoranza ma chi è questa Anna? E perchè mai ti dovresti sentire come lei (presumo sia questo il motivo per cui l’hai citata) c’è un mondo intero che ti pensa e che ti vuole tanto tanto bene!!! Ognuno di noi si sente solo quando si ritrova a fare i conti con se stesso ma basta distrarsi un attimo guardarsi intorno per capire che non siamo mai soli veramente (non è il testo di una canzone è il frutto di 3 anni di psicoterapia)…E poi c’è il detto della mi nonnna n’dina: se ognuno porta in piazza la su croce alla sera ciascuno riprende la sua (PIU’O MENO era così). Quando sei un po’ giù ascolta (se ti piace il genere)”Meraviglioso” la versione che preferisci quella di Modugno o più rock dei Negramaro a me aiuta tanto tanto…

    • france nyc January 28, 2011 at 5:01 pm #

      Anna Senesh era una che si è arruolata nell’esercito britannico e che è morta in guerra.Il suo diario, in cui ho trovato tante frasi meravigliose e pure, come questa, è l’oggetto di una mostra che c’è qui al museo.

      Fede io qui se mi guardo intorno,non ho praticamente nessuno! Forse aveva ragione la mia cara Manuelona, che quando mi ha chiesto che cazzo ci venivo a fare quaggiù, ha anche aggiunto che faccio sempre il contrario di quello che dovrei. Più avrei bisogno di stare insieme alle persone, e più mi allontano sempre da tutti.

      Quanto alla croce, gran bel detto. Come al solito le nonne e i nonni sanno sempre tutto prima di noi, e questa è stata anche una citazione super colta, visto che il motto è nientepopodimenoché di quel simpaticone di Seneca!

  2. FEDERICA January 29, 2011 at 6:49 pm #

    Si lo so che COSTI’ fisicamente non hai nessuno (aggiungerei per ora perchè non si sa mai, magari incontri anche te Azzurro) ma la tua esperienza a NY (secondo il mio modesto parere) la devi vivere come una parentesi estrema della tua vita, una bella avventura (come quella che per ritrovare se stessa ha attraversato tutti i deserti del mondo in solitaria a piedi_ parecchio più fulminata direi) però sai che qualora deciderai di tornare, qui a Piombino a San Vincenzo a Firenze a Roma insomma sparse per l’italia ci sono tante persone che ti stimano e ti vogliono bene.
    E se hai bisogno di una parola amica di una persona cara hai tutti gli strumenti tecnologici per raggiungerla certo non ti potrà abbracciare ma il calore delle sue parole potranno arrivare facilmente al tuo cuore. (SO DIVENTATA TIPO SAIBABA).
    Per quanto riguarda i ‘parenti’ più stretti (vedi my dad & me) spesso sono proprio quelli dai quali stare alla larga meglio non avere intorno persone con cui non possiamo parlare, con cui non abbiamo niente in comune (apparte il legame di sangue) e che poi risultano essere loro I VERI estranei…coloro che ci hanno ferito di più che ci hanno condizionato la vita.
    Quindi dai retta a me invece di sentirti tutta sola e intimorita dagli omaccioni vestiti di nero che ti circondano GODITELA non capiterà mai più un’esperienza così e quegli omaccioni…. spogliali!!! Più o meno. BACI

    • france nyc January 30, 2011 at 4:45 am #

      Ahahahhah. A parte il finale sugli omaccioni, che ti conferma come particolarmente idiota, anzi beota va’ (!!!senti cosa m’è venuto in mente!!!!) – ma sempre sempre geniale, mi fai riflettere.
      Che fregatura, è vero! Come mai ho sempre dato per scontato che dovessero essere le perone più vicine per definizione, che ti capiscono conoscono e considerano a priori? Ahhahahah, non è vero una sega! E’ solo il caso che ci ha fatto incontrare! E legati per forza. Buono a sapersi … mediterò su questo punto. Grazie.

  3. ILARIA January 29, 2011 at 10:19 pm #

    E AGGIUNGO CHI HA PANE NON HA DENTI……MORDILA STA MELA…..CAZZOOOOOOO!!!!!!

    • france nyc January 30, 2011 at 4:33 am #

      Si si … ha detto Elisa che qui si prende tanto senza neanche accorgersene. Sono io che c’ho l’ansia.

  4. FEDERICA January 30, 2011 at 6:52 pm #

    brava brava ilaria concordo in pieno…. france ti si compra una dentiera.

    • ILARIA January 30, 2011 at 9:53 pm #

      AAAAA!!!! grande Francesca!!!!

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