Nel mezzo del casin di nostra vita

4 Feb

Dopo la benedizione dei Fong di ieri, stamani ho accompagnato Molly (Mrs. Fong) a prendere Matteo a scuola. Ah, in America, come aveva già giustamente notato Lely, è uso dare un nome italiano random ad almeno uno dei figli. I Fong Junior si chiamano Landon e MATTEO. Così, a caso. L’altro giorno abbiamo sentito al parco due genitori che chiamavano Ally, Simon e PAOLO.

Insomma si andava giù verso la 4th street a piedi e si parlava dell’Egitto. Che Molly deve scrivere un articolo su Psycology Today – che lei è professoressa di Psicologia o Psichiatria all’Università. Si ci ho già pensato di usarla per fare terapia. Cerco di farlo senza farmene accorgere😉

Allora cerco di farle presente alcune riflessioni, e mentre parlo ho la chiara sensazione – e finora era qualcosa che avevo solo sentito dire – che questi caproni non hanno la più pallida idea di quello che succede nel mondo e della complessità di certe situazioni, specie quando sono il risultato di decenni, secoli di storia incrostata – che loro ignorano completamente. E, ripeto, stavo parlando con una professoressa. Ora fare il discorso sull’Egitto è piuttosto complesso – e magari ci scriverò un’altro blog, sull’attualità – ma insomma in soldoni dicevo questo: che il popolo in piazza e gli Stati Uniti ora hanno fretta di liberarsi di Mubarak. Ma il faraone, in definitiva, poteva anche scappare con il tesoro come Ben Ali. Invece sta tentando di offrire una transizione verso la democrazia, mantenendo la stabilità del Medio Oriente. Il che è piuttosto importantino, anche se difficile, se pensiamo a quello che succede in Iraq. E poi, a chi lo passiamo questo scettro? Ai fondamentalisti? Siamo sicuri che, in un tempo non troppo lontano, l’occidente non arrivi quasi a rimpiangerlo a questo Mubarak?

Insomma finisco questo monologo e Molly con due occhi giganti mi guarda e mi fa: ‘I think I will work on this. It’s very interesting, I’ve never thought about it’ – pausa – ‘Ehi! You’re very intelligent!’

u.ù Actually, I am. E’ per questo che non trovo un fidanzato. Do you know what  does PIPPONA mean?😦

One Response to “Nel mezzo del casin di nostra vita”

  1. ILARIA February 5, 2011 at 10:32 pm #

    ma sei sicura di volere proprio lei come analista inconsapevole???

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