High flying adored

17 Feb

Nota tra me e me. E’ oggi il giorno della stesura del progetto. Per non dimenticare. perchè qui, non lo so come mai, ma il mio cervello sta lievitando, sono continuamente soffocata da una montagna di idee e da una creatività senza precedenti. In effetti non sono mai stata creativa ora che ci penso. Ma ora proprio esplodo di trovate. E, guarda un po’, sono tutte cose e progetti meravigliosi. Geniali. Della serie come ho fatto fino ad ora a fare senza. Come ha fatto il mondo fino ad ora a fare senza! Bu, sarà la libertà senza confini di trovarsi buttata così, da sola, in un posto che non ti conosce affatto. In un posto che non vuole niente da te. Sarà la consapevolezza di avere qualcosa in più di questi qui, patriotticamente parlando. Sarà questa strana energia che ti riempie il cuore, che proprio ti scoppia, quando cammini in mezzo a questi grattacieli enormi di Wall Street, e ti senti così piccola di fianco a loro, ma così potente e libera e che quasi sei più alta tu, a confronto.

Ogni tanto c’è una chiesa fake-gothic in mezzo a questi giganti. Tipo Trinity Church, o St. Thomas. Così, sembrano riproduzioni lego della chiesa della Spina di Pisa, o di Saint Denis. Ma nel 1200 l’America ancora non esisteva, il mondo era ancora piatto. Sicchè le hanno fatte dopo. Ma è chiaro che l’unico stile che potevano copiarci è quello gotico. No, non perchè è lo stile anglosassone (cioè si), ma perchè è lo stile che per antonomasia tende fisicamente verso il cielo.

E allora vedi queste chiese, minuscole, vicino ai grattacieli. Queste chiese che ingaggiano con i grattacieli una lotta quotidiana di slancio verso l’alto, di linee verticali, di fughe, di spinte, di guglie. Ci provano ad arrivare più su del tetto di un edificio profano. E allora lo vedi, c’è una spiritualità che cerca di vincere il materialismo di questa società. C’è Dio che cerca di vincere l’Uomo. Ci prova, si stira, si arrampica, compete con le fabbriche di denaro. Lo spirito lotta contro la materia, cerca di superarla, di elevarsi più in alto.

Ma no, perde. Qui vincono i grattacieli. A New York l’Uomo vince su Dio.

Rubrica Sanremo: Brava Belen, a me me piace. Quell’altra è bella da morì maddè, una popò di rozza. Del resto Giorgio è quello che è. Gianni Morandi? Bu, secondo me ci deve ave’ le Shape up ai piedi, non sta fermo un attimo, oioia che ansia, o quanto dondola? Ma poi rigà, mi volete di’ che Benigni, almeno in quest’occasione, è uno che vale 250.000 eurjyi? Confusionario e caotico nell’esposizione, m’ha fatto venì l’agitazione. Che fatica seguirlo. Abuso del termine ‘memorabile’, non c’erano altri sinonimi?
Un pochino approssimativo nelle note storiche. Lo stesso effetto delle traduzioni di Google. La storia della bandiera tricolore per esempio non è esatta. Eddaje.
Mmmm. No via.

2 Responses to “High flying adored”

  1. ILARIA February 18, 2011 at 7:47 am #

    EVVVAAAAAIIIIIIII!!!!!!!!! Ti sei sbloccata !!!!!!!!!!!!!!!! brava fra!!!!!!!!!!!!!!!!1

  2. FEDERICA February 18, 2011 at 9:40 pm #

    Vedi che finalmente questa città ti sta dando qualcosa? la creatività è un buon inizio ma secondo me ha ancora tanto tanto da offrirti e te riuscirai ad uscire da questa esperienza più ricca e forte che mai. brava

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